Arrivata in Italia come rifugiata,
Viktoriia Sabelnykova
è stata accolta nell’ambito del progetto SAI gestito dalla Caritas di Livorno.
Con sé porta un bagaglio fatto non solo di ricordi dolorosi e di speranze nuove,
ma anche di un talento che ha trovato spazio per esprimersi
grazie alle lezioni d’arte frequentate nello studio dell’artista Pamela Marinelli.
La mostra Venti dolci, venti agri
raccoglie i disegni realizzati da Viktoriia nel suo percorso di crescita personale e artistica.
Sono immagini che raccontano il cammino dall’Ucraina all’Italia,
ma anche un viaggio intimo dentro di sé:
tra ferite, resilienza e possibilità di rinascita.
Ogni opera diventa una tappa di questo itinerario emotivo,
in cui il vento porta con sé sia la dolcezza degli incontri che l’asprezza delle perdite.
Una testimonianza preziosa di come l’arte possa farsi strumento di narrazione, cura e condivisione.

