Domenica 14 marzo 2010 Istituto S. Spirito
SERVIRE DIO NEL CULTO E NEI POVERI
Incontro di Mons. Simone Giusti con le Religiose della Diocesi



 


Domenica 14 marzo 2010 presso l’Istituto S.Spirito, si è svolto il secondo incontro delle religiose della diocesi con il Vescovo. Oltre la cronaca di un evento, è importante fermare sulla carta alcuni frammenti dei significati toccati, con originalità e immediatezza, dal Vescovo Simone. La Parola di Dio letta e meditata nel brano di Maria che versa del profumo sul corpo di Gesù (Gv 12, 1-8).è stata spunto per attente suggestioni nella lettura del gesto di questa donna verso Cristo. Maria è come l’icona del comportamento di ogni persona consacrata oggi. Nel non esitare ad usare il profumo di nardo, particolarmente prezioso a quell’epoca, segno di distinzione e regalità, di ricchezza e potere, si può ravvisare la capacità di non indietreggiare di fronte ai sacrifici materiali, considerandoli non come ostacoli ma “soste” sulla croce di Cristo per nuove resurrezioni. Gesù chiede di serbare il nardo per il giorno della sua sepoltura, letto oggi è coltivare amore e adorazione nei confronti del Crocifisso. Le espressioni sottolineate dal Vangelo esprimono le direzioni dell’amore: amare Cristo nei poveri in prima persona e non su commissione, onorare Cristo nel culto e nella condotta. Servizio e adorazione si identificano e divengono l’imperativo dell’amore.  Il gesto di Maria è visibile a tutti senza che il giudizio altrui lo possa inibire o nascondere, al punto da suscitare la critica degli stessi seguaci di Gesù: si poteva vendere...La cupidigia e l’avidità sono sempre in agguato anche nel cuore di chi ha scelto strade di donazione. “Il Cristo e non soltanto i poveri, è da amare e onorare” (Fabris) Questi elementi di meditazione offerti con semplicità e chiarezza dal Mons. Giusti sono stati accompagnati da alcune informazioni e considerazioni: la stima e la considerazione verso le Scuole cattoliche fanno comprendere quanta necessità ci sia a Livorno dell’educazione così impartita. “Nella crisi educativa generalizzata la Chiesa non può rinunciare a quello che ha fatto da secoli”. È in questa linea che Mons. Giusti ha ripetuto, con convinzione e senza negare difficoltà, la necessità di far nascere una Scuola Superiore aperta a tutti, dove sia possibile la cultura delle borse di studio per favorire i meno abbienti, sostenuta da una Fondazione che possa affrontare gli oneri economici che richiede, fino a creare con tutte le Scuole Cattoliche presenti in città un “Istituto comprensivo cattolico”.  Inoltre, sempre sulla linea della “emergenza” missionaria Il Vescovo Simone ha espresso la sua attenzione verso tutti coloro che, pur frequentando le scuole cattoliche, non sono battezzati o non hanno ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana. In proposito ha ripetuto la necessità di offrire loro dentro le realtà cattoliche “porzione di parrocchia” amata da chi le frequenta, l’opportunità di ricevere battesimo, comunione, cresima e di fare, in comunione con i parroci, un cammino formativo che avvicini molti non battezzati alla chiesa. “Voi siete i miei centro attacco”, le “punte di diamante” ha affermato il Vescovo, “ perché potete arrivare là dove le parrocchie non possono arrivare”.


 


MSC


 


14/03/2010USMI DIOCESANO